'the emakers: go and see who they are, and learn why the love Lake Varese.'
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Territory

Azzate e il suo belvedere.

di  Giancarlo Vettore, 01-10-2008.   Foto:  Fabio Vallino

Azzate ed il suo belvedere. Parte di piazza Ghiringhelli.
Uno scorcio della più ampia vista panoramica sul lago di Varese di cui si può godere dal belvedere di Azzate.

A 7 km. dalla cittadina di Varese ecco Azzate, borgo medioevale sito in cima alla collina che, da sud, degrada dolcemente verso le acque del lago di Varese.

La collocazione strategica di Azzate, la bellezza del territorio offerta da questa sponda del lago (originariamente lago di Gavirà) chiamata poi Valbossa, e probabilmente la spettacolare vista sui territori circostanti, dopo il Mille, convinse la nobile famiglia dei Bossi di Milano a trasferirvisi e ad insediarsi nell'omonimo castello.

Come dargli torto?

A qualche secolo di distanza l'antica Azza' si è trasformata, solo alcuni elementi dell'antico borgo sono rimasti a sua testimonianza, il castello, le sette ville monumentali, il Pretorio, le sei chiese (tra cui la Parrocchiale col suo bel campanile, impreziosita da importanti opere d’arte) la Casa Magni, la Corte dei Colli, la Piazza Nuova …

Una sola cosa tanto cara ai Bossi ci è arrivata pressoché inalterata, ancora oggi motivo di orgoglio per gli azzatesi ed è, come una volta, in grado di colpire l'attenzione di chi transita in direzione lago: la spettacolare vista offerta dal belvedere di Azzate.

Nel centro storico, la via che porta al lago cambia pendenza, si forma una strettoia in discesa e, fra due muri, si apre un cannocchiale prospettico di rara bellezza che anticipa il panorama più ampio che attende poco più in là. Dopo qualche metro infatti, il balcone panoramico offerto dalla nuova piazza Ghiringelli vede protagonisti a destra le Prealpi varesine con il massiccio del Campo dei Fiori, il Sacro Monte, la Martica, il Monte Monarco e i paesi che, ai suoi piedi, vanno dalla città di Varese fino a Gavirate. A a sinistra ecco la Val Grande, il Sempione ed infine il massiccio del Monte Rosa, grande, maestoso, perennemente innevato.

Ogni ora del giorno dà una diversa colorazione alle acque del lago, al cielo, alle montagne. I campi e gli alberi assumono sfumature differenti, ma è soprattutto il tramonto del sole, che da dietro il profilo delle Alpi, piano piano, irradia un ventaglio di fasci luminosi che tingono di rosa le nuvole fino a poco prima bianche e spumeggianti. Sole, condizioni meteo e stagioni contribuiscono anch'essi a trasformare il paesaggio durante tutto l'anno, quasi a voler continuamente attirare l'attenzione e soddisfare la curiosità di chi si ferma a contemplarlo.